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INTRODUZIONE

Questo è il primo di quattro articoli in cui voglio parlarti di un tema molto importante: Landing Page! Una “pagina di atterraggio” è una pagina verso la quale veicoliamo il traffico dei nostri potenziali clienti cercando di convertirli in clienti o più in generale di farli compiere un’azione (lasciare i propri dati, acquistare un prodotto/servizio, inviare una richiesta etc…). Questa pagina tratta solitamente argomenti molto specifici e i contenuti sono un’estensione del link o della campagna pubblicitaria pensata ad hoc.
Ma come si crea una Landing Page che converte?
Con l’aiuto di Neil Patel andiamo ad analizzare 4 Landing Page, cercando di capire quali errori sono stati commessi e quali sono i suoi consigli per aumentarne il tasso di conversione.

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Questa società si occupa di erogare prestiti ed è un’esempio di una Landing Page fatta male.
Questa Landing Page è composta (come tante altre) da testo, immagini, icone, call to action, una mappa delle zone in cui operano. Vediamo assieme i 4 errori che hanno commesso gli ideatori di questa pagina.

  1. MENU’ DEL SITO: contiene troppe scelte, sarebbe opportuno non lasciare così tante opzioni a disposizione dell’utente, possono distrarlo da compiere la scelta che vorresti che facesse, in questo caso premere il tasto “Apply”;
  2. FOOTER: anche il Footer contiene troppe opzioni, bisognerebbe ridurle anche in questo caso per gli stessi motivi di cui sopra;
  3. TESTO: alcune parti sono difficili da leggere, si potrebbe ingrandire leggermente il font o comunque suddividere il contenuto in più paragrafi di quelli attuali;
  4. CALL TO ACTION: il numero di call to action è troppo basso, ne troviamo una in alto ed una in fondo, ma dovresti avere una call to action per ogni sezione della tua pagina.

CONSIGLI AVANZATI

Quello che molte Landing Page fanno è chiedere agli utenti dei dati o in linea generale di compiere un’azione senza offrire loro un’esperienza personalizzata. Dovresti creare engagement con il tuo potenziale cliente, ad esempio attraverso un form di raccolta dati che gli chieda il proprio sesso, che gli permetta di selezionare i propri obiettivi, in modo tale che lui sappia di lasciarti i propri dati affinchè tu possa offrirgli in seguito un prodotto/servizio pensato su misura per lui, questo sarà apprezzato!

Inoltre se vuoi ottenere risultati non stressare il tuo potenziale cliente con la richiesta di dati superflui, concentrati su Nome e Indirizzo Mail. Se non lo conosci ti consiglio di provare Lead Quizzes per generare contatti.

CONCLUSIONI

Se incontrassi una/o sconosciuta/o per strada e ti chiedesse “Mi vuoi sposare?” tu che cosa risponderesti? NO! Non puoi chiedere ad un tuo potenziale cliente di compiere un’azione (lasciare i propri dati, acquistare un prodotto/servizio, inviare una richiesta etc…) senza nemmeno farti conoscere e senza dargli l’impressione che tu voglia conoscere lui.

Nonostante questo convertirai solo il 2/3% dei visitatori e quindi perchè non usare un Exit Popups? In questo modo avresti la possibilità di chiedere la mail anche al 97/98% dei visitatori che sta abbandonando la tua Landing Page, potresti offrire loro uno sconto in cambio o una promozione particolare!

[FINE PRIMA PARTE]

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