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INTRODUZIONE

Con l’aiuto di Neil Patel andiamo ad analizzare 4 Landing Page, cercando di capire quali errori sono stati commessi e quali sono i suoi consigli per aumentarne il tasso di conversione. Se hai perso l’analisi della prima Landing Page la puoi trovare QUI!

BABBEL

Hai sicuramente sentito parlare di Babbel, una famosissima piattaforma online per l’apprendimento delle lingue. La pagina che analizziamo è la sezione Magazine del sito web. E’ una pagina abbastanza lunga, ricca di contenuto, con una sidebar: propone molti articoli e sostanzialmente ricorda un blog.
Vediamo subito gli errori principali di questa pagina:

  1.  CALL TO ACTION: la call to action presente nel menù dovrebbe spiegare il beneficio del prodotto o ripondere ad un bisogno, non è sufficiente invitare l’utente a compiere un’azione, dovresti motivarla! Inoltre è presente solo nel menu mentre dovresti ripeterla lungo tutta la pagina, nel caso di Babbel tra un articolo e l’altro;
  2. CONTENUTO: rimuovere la sezione “Articoli che potrebbero interessarti”…perchè dovresti mostrare altri articoli ad una persona che vorresti convertire? Rischi di distogliere la su attenzione da quello che è davvero importante per te.

CONSIGLI AVANZATI

Un sito come Babbel (ma varrebbe anche in altre situazioni) dovrebbe usare un sistema di geo localizzazione, alle persone piace sentirsi “speciali”…Expedia propone ai visitatori del sito dei viaggi in offerta che partono dalla città in cui si trova l’utente! Perhè Babbel non dovrebbe mostrarmi il prodotto che acquisterei con più probabilità basandosi sul mio IP? In questo modo farebbe un’offerta più personalizzata, basandosi sulla statitica della lingua più imparata dagli Italiani ad esempio.

Babbel, come moltri altri, dovrebbe aggiungere un’offerta in fase di checkout, infatti è più semplice vendere qualcosa in questa fase che generare una nuova vendita.
Vediamo alcuni punti di forza di quello che gli inglesi chiamano “checkout bump“:

  • tutto ciò che viene proposto in modo automatico e veloce converte di più…le persone sono pigre!;
  • quello che proponi in questa fase dovrebbe avere un costo inferiore almeno del 50% rispetto al prezzo del prodotto principale;
  • dovresti spiegare il beneficio del prodotto in poche righe, altrimenti l’utente potrebbe non cogliere il vantaggio di acquisare un prodotto in più.

CONCLUSIONI

E’ stato dimostrato che adottare queste strategie, applicate alla fase di checkout, aumenterebbe del 15% il tasso di conversione…prova anche tu!

[FINE SECONDA PARTE]

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