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INTRODUZIONE

Il Remarketing, noto anche come Retargeting, è una forma di pubblicità online che si rivolge agli utenti sulla base delle loro precedenti azioni su Internet, in situazioni in cui tali azioni non si traducono in vendita o conversione.
Quando parliamo di Retargeting ci sono due aspetti che vogliamo considerare:

  1. Quali sono i diversi approcci esistenti, quali scenari possibili;
  2. Come metterli in pratica.

Ipotizziamo che tu abbia una landing page (se vuoi alcuni consigli su come ottimizzare le tue landing page ti consiglio di leggere questa serie di articoli) e alcune inserzioni attive su Facebook che portino il traffico su questa pagina. Tu vuoi che il tuo target completi un form e scarichi la tua guida pdf. Se questo non dovesse avvenire con la frequenza necessaria, che cosa faresti? Getteresti la spugna? Aspetta!
Il Retargeting serve proprio per questo, vediamo che cosa puoi fare per spingere il tuo target a completare quel form.

3 APPROCCI AL RETARGETING

  1. Portare INDIETRO il tuo target, indirizzandolo un’altra volta a quella pagina;
  2. Portare il tuo target ATTRAVERSO, facendolo atterrare su una pagina diversa, pur mantenendo lo stesso obiettivo (magari cambiando offerta);
  3.  Portarli AVANTI, facendogli saltare questo step del funnel (ho parlato di un tool molto utile per crearne uno in questo articolo) e portandoli a quello successivo, potrebbe essere il tuo carrello ad esempio.

Ti consiglio di sfruttare queste 3 tipologie non come alternative, ma in modo che vi sia una correlazione, un piano di azione preciso che rispetti determinate tempistiche. Potresti cominciare portando indietro il tuo target entro 3-7 giorni da quando hanno visitato la tua pagina. Dopo di chè, se questo non dovesse funzionare, potresti portarli attraverso dal giorno 7 al giorno 14. Infine in un range che va dal giorno 14 al giorno 21 portarli avanti.

ESEMPI PRATICI

Ammettiamo che tu abbia scelto lo stesso range di tempo che ti ho suggerito sopra (non è obbligatorio, puoi stabilire tu il range di tempo che si adatta meglio alle tue esigenze), quello che dovresti fare è creare 3 campagne (7, 14, 21) e giocare con l’inclusione e l’esclusione del tuo target dalle tue campagne.

Quindi se vorrai mandarli indietro dovrai mostrare alla tua audience solo la campagna 7 (escludendo la 14 e la 21), se vorrai mandarli attraverso dovrai escluderli dalle campagne 7 e 21 e se vorrai mandarli avanti dovrai escluderli dalle prime 2 (7 e 14). Io ti suggerisco di creare una sequenza e accompagnare il tuo target attraverso tutte e 3 le fasi.

Ricordati di escludere da una fase all’altra tutti quelli che nel frattempo avranno completato la registrazione sulla tua pagina, scarcicando la famosa guida pdf (o altra offerta).

CONCLUSIONI

Spero che tu abbia trovato utili queste indicazioni e tu possa applicarle alle tue campagne in futuro. Indipendentemente dal range di tempo che sceglierai la logica è creare un arco temporale in cui lasciare che il target compia l’azione desiderata. Se ciò non dovesse avvenire potremmo portarlo indietro, successivamente attraverso e solo come ultima spiaggia avanti.

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